La figura di Coordinatore/Coordinatrice Turistico Territoriale – CTT™, rappresenta una preziosa “cerniera” fra gli amministratori e la comunità locale ed è un valore aggiunto per i tour operator e le agenzie viaggi nel rapporto con i clienti, una volta arrivati a destinazione. È la nuova frontiera dei professionisti della “cultura dell’ospitalità”, che non coincide con il turismo, ma ne è il presupposto.

Non si diventa automaticamente CTT™ al termine di un “corso di formazione”, ma è necessario aver dimostrato capacità d’azione e, soprattutto, valori agiti con i propri comportamenti.

«È l’energia positiva delle azioni che sta nel fare per pensare», il principio-guida di “Territori e Italianità” (un ecosistema di professionisti che mettono a disposizione le proprie competenze per potenziare, in modo collaborativo, le opportunità di lavoro nei luoghi di appartenenza) si sposa benissimo con l’approccio che deve caratterizzare un CTT™.

Il CTT™ coniuga un approccio privatistico con un “interesse pubblico” a sostegno di un bene comune.

Al termine della formazione sul campo, il CTT™ si ritroverà il lavoro ben avviato e sarà in grado di consolidare e far crescere in qualità il “suo” GMT™ (acronimo di Gruppo di Marketing Territoriale).

Il Modello GMT™ si basa sull’attivazione di una rete collaborativa di professionisti e partner locali, che mettono in campo capacità e competenze, gestite in modo integrato, per attivare e coordinare un gruppo informale di operatori turistici, produttori agroalimentari, artigiani, imprese del territorio, eccellenze scelte per comporre programmi di esperienze turistiche che siano espressione del genius loci e della cultura identitaria di una comunità locale.