Permettetemi di presentarmi, sono Elisabetta Carcangiu, e ho la fortuna e l’orgoglio di vivere a Genoni, un piccolo paese che forse molti non conoscono, qui nel cuore del Sarcidano. Non farò un elenco di date o monumenti, anche se ne avremmo tanti da raccontare. Sono qui per raccontarvi del legame profondo con questa terra. Sono cresciuta nella meravigliosa campagna che ci circonda, camminando sulle pendici del Colle Sant’Antine, respirando la storia che le antiche pietre nuragiche e puniche testimoniano, e oggi mi ritrovo a immaginare il mare tropicale che milioni di anni fa copriva queste colline, lasciandoci fossili incredibili come ricordo. Ho visto i nostri cavallini selvaggi correre liberi sulla Giara, un’immagine di forza e libertà che ti entra nell’ anima.

Per me, Genoni non è solo un luogo sulla mappa. È un intreccio vivo di natura potente, di storie millenarie e di tradizioni che i nostri nonni ci hanno tramandato con gesti semplici e parole preziose. È il sapere antico dei pastori, la fatica nei campi, le feste di comunità, i racconti attorno al fuoco. Tutto questo è parte di me, di noi. Il mio desiderio più grande è usare la mia voce, per quel che può valere, per trasmettere almeno un frammento di questo amore. Vorrei farvi percepire non solo cosa c’è da vedere a Genoni, ma cosa si può sentire. Vorrei condividere l’emozione di scoprire un dente di squalo preistorico, l’orgoglio per l’ingegno dei nostri antenati nuragici, la tenerezza nel riconoscere un vecchio attrezzo agricolo donato al museo da una famiglia del paese, il rispetto per la natura selvaggia della Giara.

Credo fermamente che conoscere e amare le proprie radici sia fondamentale, non per chiudersi nel passato, ma per costruire un futuro consapevole. E spero, parlandovi con il cuore, di aver acceso anche in voi una piccola curiosità, un desiderio di scoprire questi tesori nascosti che sono l’anima del mio paese, Genoni.