C’è silenzio e silenzio.
C’è il silenzio sterile dell’assenza di comunicazione e c’è il silenzio che dà senso alla comunicazione, con le lunghe pause che aiutano a riflettere.
C’è un luogo speciale, messo su dai fratelli Ollanu a Gergei, piccolo centro della Sardegna, un luogo dove il silenzio si respira e ispira idee e progetti. Anche quelli apparentemente più folli. Ad esempio quello di realizzare un nuraghe in grandezza naturale con le tecniche che si ritiene siano state utilizzate circa 3000 anni fa.
Non si può parlare di Simone e Claudio Ollanu senza parlare della loro bellissima iniziativa di accoglienza (anche se qui il termine “accoglienza” è assolutamente limitativo) Is Perdas, e di NurTime, progetto visionario che intreccia saperi arcaici e strumenti contemporanei. Parlare di Nurtime significa poi parlare in modo profondo della Sardegna, terra di pietre antiche e silenzi carichi di memoria.
NurTime è un’iniziativa che affonda le radici nella materia primigenia dell’isola – la pietra – per dare nuova voce a una civiltà millenaria e, al tempo stesso, rinnovare il dialogo tra spiritualità, identità e paesaggio.
Perdas Novas è l’associazione culturale promotrice del progetto NurTime, nato molti anni fa dalla passione di Simone Ollanu e Claudio Ollanu, fratelli di Gergei, per la civiltà nuragica, le sue architetture uniche al mondo, le pietre ciclopiche, e un amore senza
confini per la propria terra. Cresciuti tra i muretti a secco, i siti archeologici e i banchi di pietre giganti nella loro terra, attratti dalle architetture di pietra degli antichi costruttori in Sardegna, si cimentano da oltre dieci anni negli studi e nell’analisi sul campo di quelle arcaiche tecniche costruttive a secco, le cui tracce sono ancora oggi disseminate negli oltre 7.000 nuraghi distribuiti nell’isola.
Insieme fondano l’associazione culturale Perdas Novas per estendere alla collettività la visione “rivoluzionaria” dei fratelli Ollanu con il progetto NurTime: realizzare in Sardegna, nell’agro di Gergei, il più grande cantiere sperimentale archeologico per la costruzione ex novo di un Nuraghe trilobato, con la supervisione di un comitato tecnico-scientifico costituito da esperti e studiosi, per contribuire a valorizzare e promuovere il patrimonio architettonico monumentale della civiltà nuragica.
