Domenica, 20 luglio
INAUGURAZIONE DI CASA SECCI – CENTRO ETNOGRAFICO A NURALLAO – 20.7. 2025
L’associazione culturale Ethnos nasce il 22 luglio 2024 con l’obiettivo di valorizzare la cultura e le tradizioni popolari del paese e dei territori circostanti; per raggiungere questo obiettivo è stato necessario fare una ricerca sul campo attraverso chiacchierate o vere e proprie interviste con le persone anziane, custodi del nostro passato.
L’associazione culturale, ha avuto l’intuizione di rimettere in sesto una casa del 1850 circa, all’interno della quale è presente un mulino elettrico risalente agli anni 40. I proprietari della casa hanno ceduto all’associazione la casa in comodato d’uso gratuito, per poterla rendere visitabile.
Oltre alla presenza del mulino, che rappresenta un esempio di archeologia industriale, la casa ha la particolarità di essere in alcune parti, costruita con mattoni realizzati con una miscela di fango e paglia e lasciati essiccare, chiamati “Ladiri”.
L’ associazione culturale Ethnos nasce il 22 luglio 2024 con l’ obiettivo di valorizzare la cultura e le tradizioni popolari del paese e dei territori circostanti; per raggiungere questo obiettivo è stato necessario fare una ricerca sul campo attraverso chiacchierate o vere e proprie interviste con le persone anziane, custodi del nostro passato.
Nel piano superiore sono presenti dei tramezzi fatti con canne e argilla mista a paglia mentre il pavimento originale, è realizzato con listoni di legno.
Essere riusciti ad aprire la casa ai visitatori non rappresenta un punto d’arrivo ma un punto da cui partire, coinvolgendo le diverse associazioni e il Comune, attraverso la realizzazione di laboratori esperienziali e attività che possano interessare anche i territori circostanti, facendo rete.
L’Associazione Culturale Ethnos intende anche operare nel sociale attraverso la proposta di eventi culturali che possano scuotere le coscienze su argomenti significativi.
Il direttivo è formato dalla presidente Enrica Manconi, da Alessandra Pisu, Manuela Piras, Antonella Mura, Donatella Loddo, Sandro Podda e Alessandra Pintus; tutti accomunati dalla stessa passione e dagli stessi interessi.
Il servizio della redazione di RAITRE Regionale: dal minuto -4.29″
Pagina 28 Comunicato stampa
Inaugurato il Mulino Secci – Centro etnografico a Nurallao
Domenica, 20 luglio a Nurallao, è stato un momento molto significativo per la comunità. E’ stato inaugurato il Mulino Secci, un immobile nel centro del paese, che, alla morte di Marina nel 2008, la casa è rimasta chiusa, custodendo un mulino elettrico degli anni trenta. E’ cosi che l’Associazione Ethnos, presieduta da Enrica Manconi e neo costituita nell’estate del 2024, chiede inzialmente agli eredi della Famiglia Secci, la possibilità di poterla vedere con l’idea di renderla poi visitabile, esperienza già realizzata con un’altra casa con caratteristiche simili.
L’idea viene accolta con grande entusiasmo dagli eredi, che stavano assistendo ad un progressivo degrado con conseguente perdita di un significativo patrimonio culturale per tutta la comunità nurallaese, molto attaccata alla figura di Marina Secci, per avere portato avanti i valori di solidarietà e amore che ha rappresentato.
L’intensa attività di recupero viene seguita con particolare affetto da tutta la comunità, apprezzandone il profondo significato di recupero e preservazione di un “pezzo” di identità di Nurallao.
Grazie alla ricostruzione storica dell’archivista Roberto Picchedda e all’emozionante racconto dell’antropologa Mariolina Sionis (legata anche da affetti familiari vicini alla figura di Marina), il folto pubblico è stato accompagnato in un toccante viaggio nel passato che come ha ricordato Sionis “non c’è futuro senza il passato”
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Recuperare e valorizzare patrimoni culturali che rischiano di scomparire, è stato il contributo di Annalisa Atzeni, agrichef e ambasciatrice della cucina rurale e di una corretta e sana alimentazione.
Grazie all’appassionato impegno dei volontari di Ethnos, in un solo anno, lo spazio è stato recuperato per farne un centro etnografico della cultura rurale del territorio.
Attrezzi del lavoro contadino, utensili per la raccolta del grano, macine e arredi originari risalenti al secolo XIX, sono stati conferiti dalle famiglie locali stimolando l’interesse di altri cittadini che, grazie al formidabile lavoro di Ethnos, ora hanno trovato uno spazio diventato bene comune.
Il Mulino Secci dimostra che la coesione di una comunità diventa risorsa preziosa non solo per preservare i propri valori identitari, ma per trasformarli in punti di interesse per viaggiatori alla ricerca della sardità più autentica”
– ha sostenuto Andrea Succi, esperto di Cultura dell’ospitalità delle aree interne – referente del progetto GMT Sardina HUB, di cui questa inaugurazione è piena espressione.
Che le cose accadono quando partono dalla Comunità, ne è consapevole anche la Sindaca Rita Aida Porru: “I tempi delle procedure amministrative non consentirebbero risultati così rapidi, ma l’amore per il proprio territorio e il senso di appartenenza dei nostri cittadini, ci stimola a sostenere azioni così importanti per la salvaguardia della comunità e delle future generazioni”
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